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NO AI RINCARI DEI PEDAGGI SULLE AUTOSTRADE ABRUZZESI

La Confcommercio di Pescara lancia un grido d’allarme in merito alll’assurdo rincaro dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25.

Si tratta di un aumento che non si giustifica in alcun modo in considerazione degli scarsi servizi assicurati sulle tratte in questione e del fatto che in tutta Italia solo poche tratte sono state soggette ad aumenti.

E’ un altro duro colpo alla già traballante economia abruzzese che rischia di perdere ulteriore competitività rispetto ad altre regioni limitrofe.

Occorre ritirare il provvedimento di aumento e rielaborare le tariffe  in base alla reale offerta di servizi, tra le più scarse d’Italia, che chiunque può riscontrare sulle tratte A24 e A25.

Basti pensare al fatto che, oltre alla carente manutenzione che da sempre caratterizza sia la A24 che la A25, occorre percorrere oltre cento chilometri partendo da Pescara per incontrare una stazione di servizio dove fare rifornimento e usufruire dei servizi igienici.

In base a questo, ci saremmo aspettati non solo il blocco delle tariffe ma addirittura una riduzione delle stesse anche in considerazione dei costanti disservizi che si incontrano proprio su A24 e A25, dove cantieri e manutenzione sono sovente presenti con i relativi negativi riflessi sulla scorrevolezza del flusso veicolare.

E non ci vengano a dire che gli aumenti sono ancora destinati a finanziare i lavori delle complanari romane, quando tali opere devono essere a carico del Comune di Roma della Provincia di Roma e della Regione Lazio e non certo degli utenti abruzzesi.

Il Presidente Franco Danelli

 

 

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