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APPROVATA DAL COMUNE DI PESCARA LA NUOVA DELIBERA IN MATERIA DI OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO CHE PREVEDE LE LINEE GUIDA PER L’ESTENSIONE GRATUITA DEGLI SPAZI IN CUI POSIZIONARE TAVOLI E SEDIE PER FAVORIRE LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE ALL’

 

Il Comune di Pescara, a seguito delle richieste inoltrate dalla Confcommercio e dalle altre associazioni, al fine di favorire il più possibile l’utilizzo di spazi all’aperto per la somministrazione di alimenti e bevande durante l’emergenza Covid-19, ha approvato la Delibera Comunale, che si allega, con la quale disciplina le linee guida per la riorganizzazione temporanea dell’occupazione  di suolo pubblico per fini di somministrazione, produzione e consumo sul posto di alimenti e bevande nelle aree, vie e strade della Città di Pescara.

 

Riportiamo di seguito il corpo principale della Delibera:

 

a partire dal 1° maggio 2020, e fino al 31 ottobre 2020,  le imprese di pubblico esercizio di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287 titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico, sono esonerate dal pagamento del canone di cui all’articolo 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Cosap); tale previsione riguarda sia le autorizzazioni in essere, sia il rilascio di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico, sia l’autorizzazione all’ampliamento delle superfici già concesse;

 

stante la grave crisi sanitaria ed economica di tutto il settore della somministrazione di alimenti e bevande, ivi comprese tutte le attività che sono autorizzate al consumo sul posto, per le quali anche vige il divieto di assembramento all’interno dei propri locali, le prescrizioni di cui sopra si applicano anche alle imprese artigiane operanti nel settore alimentare ed alle attività di vendita autorizzate ad effettuare il consumo sul posto;

 

in adesione al D.L. Rilancio n. 34 del  19/05/2020 di cui sopra, la domanda di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse, è da presentarsi mediante istanza telematica al Protocollo del Comune -Servizio Gestione Spazi Pubblici -, con allegata la sola planimetria; sulla stessa non sarà dovuta l’imposta di bollo né verranno addebitati i costi di istruttoria previsti in via ordinaria dal Comune di Pescara; contestualmente si dà mandato al competente Servizio Gestione Spazi Pubblici di predisporre un nuovo modello di domanda semplificata sulla base degli indirizzi del presente provvedimento;

 

la possibilità di posizionare tavoli, sedie e ombrelloni per gli esercizi di cui sopra, con nuova occupazione o ampliamento di quella esistente (fino ad un limite massimo di ampliamento pari al doppio della superficie già autorizzata), fa sì che sarà consentita in tutta la Città (fatte salve le eccezioni espressamente previste) , a partire dalle ore 08,00 antimeridiane, non soltanto l’occupazione limitata al fronte del locale ed alle sue immediate adiacenze, ma anche l’occupazione di spazi non strettamente pertinenziali, sia posti lateralmente, sia sul lato opposto (anche laterale) rispetto a quello in cui si trova l’ingresso del locali - sempre che non vi osti la contestuale circolazione di veicoli - avendo comunque cura di garantire gli ingressi delle abitazioni private e condominiali (fascia di rispetto di almeno 2 mt), i passi carrabili e le attività economico-produttive poste sulle stessa via/strada,  queste ultime purchè in esercizio e, comunque, sempre limitatamente agli orari di apertura delle stesse; in tali casi, stante la situazione di emergenza mondiale, si potrà nell’immediato procedere all’ampliamento dell’occupazione anche sulla base di una semplice dichiarazione del richiedente che attesti l’esistenza del rispetto delle  predette condizioni, a prescindere da un espresso nulla osta in tal senso;  sono comunque fatti salvi i diritti insopprimibili dei terzi.

 

Durante la prima fase della riapertura, a specifica di quanto sopra, la domanda di nuova concessione di suolo pubblico  ovvero di ampliamento di quello già concesso è immediatamente efficace, laddove la stessa sia ricadente su un’area pedonale (ivi compresi i marciapiede) ovvero su una zona a traffico limitato – e sempre che l’eventuale contestuale transito dei veicoli sia effettuato in sicurezza, garantendosi comunque il rispetto delle prescrizioni della vigente normativa per il passaggio di mezzi di soccorso (D.M. 5 novembre 2001) -, salvo diniego espresso che dovrà comunque pervenire nel termine ristretto di 20 giorni.

 

In caso di più domande concorrenti su una stessa area, strada o porzione di suolo pubblico, lo spazio disponibile dovrà invece essere sempre autorizzato dal Comune, che si atterrà al principio della concessione del suolo pubblico in maniera paritaria rispetto alle richieste pervenute, tenendo conto anche della maggiore o minore prossimità dei locali alla porzione di suolo pubblico richiesta;

 

saranno ammesse all’ampliamento dell’occupazione,  fino ad un massimo del doppio della superficie già occupata, tutte le attività che risultino essere in regola con il pagamento del COSAP, almeno all’anno 2019; per coloro che non sono a norma si applicherà il regime ordinario, con possibilità  di pagamento integrale del pregresso  ovvero con la modalità della rateizzazione del pagamento stesso fino alla scadenza del 31 ottobre 2020;

 

la nuova occupazione, ovvero l’ampliamento dell’occupazione esistente  potrà avvenire, in regime di esenzione dal Cosap, con tavoli, sedie, ombrelloni, fioriere e cordonature di delimitazione e di abbellimento estetico; non saranno ammesse strutture più impegnative come i dehors o eventuali pedane, salvo obbligate deroghe per queste ultime  ove non sia possibile altrimenti; in ogni caso i materiali usati  per le nuove occupazioni ed i connessi colori dovranno rispettare le caratteristiche tipologiche di cui alla deliberazione di G.C. 840/2013 ovvero: tavolini e sedie in legno, metallo o resina sintetica (di design e/o di qualità) di colore bianco, panna o nero, con esclusione di sedute a panca o simili;

 

una migliore realizzazione delle misure di cui sopra passa anche per la eventuale pedonalizzazione di tratti di strada o strade intere che, nell’ambito cittadino, potranno essere chiuse al traffico veicolare tramite l’adozione di provvedimenti di pedonalizzazione, anche ad orario, delle vie cittadine; eventuali stalli destinati ai parcheggi, che verranno sottratti alla sosta dei veicoli causa pedonalizzazione, potranno essere recuperati all’interno degli aree blu/parcheggi a pagamento cittadini. Con specifico riguardo alle aree del c.d. “centro storico” ed a quelle confluenti nelle zone di pregio di Pescara Centro a partire da Via Cesare Battisti, fino a Piazza Muzii, Via De Cesaris, Via Piave, Via Mazzini, Via Trento, Via Roma, Via Firenze, Corso Umberto e strade ed aree limitrofe, si potranno prevedere aree pedonali eventualmente anche a fasce orarie differenti, a seconda  delle tipologie di esercizi commerciali presenti nelle singole vie o strade;

 

sempre nell’ambito delle verifiche dei limiti fisico/normativi dettati principalmente dal Codice della Strada, con particolare riguardo all’art. 20, 3° comma, il Comune di Pescara ha sempre applicato il Codice Stradale nella parte più severa della disciplina dell’occupazione del suolo stradale, ovverosia l’autorizzazione ad occupare metà del marciapiede come massimo, con una fascia di garanzia non inferiore ai due metri per il passaggio dei pedoni. In una circostanza emergenziale come quella che stiamo attraversando e con la duplice esigenza di rispettare le prescritte regole del distanziamento e di favorire la ripresa delle attività commerciali e segnatamente di quelle di somministrazione di alimenti e bevande e di consumo sul posto (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie…) al fine di favorire l’estensione delle aree da destinare a ospitare tavoli e sedie, sarà valutata la possibilità della occupazione di marciapiedi con il solo limite di garantire una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con impedita capacità motoria: il riferimento a quest’ultima categoria rimanda ai criteri dettati dalla vigente normativa (L. 13/1989, D.M. 236/1989) che, nel caso di specie, comporterebbe l’applicazione della disposizione sui percorsi esterni di cui all’art. 8.2.1 del D.M. 236/1989 (quasi con procedimento analogico, stante la specificità della normativa, riferita alla progettazione degli ambienti e delle loro pertinenze esterne);

 

alla luce di quanto precede, nel richiamare i dettagliati protocolli allegati dalla Ordinanza n. 59/2020 della Regione Abruzzo  - che si allegano in calce quale parte integrante e sostanziale del presente atto: Protocollo di sicurezza per l’esercizio dell’attività di ristorazione (Allegato 1); Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività di produzione, commercializzazione e somministrazione di alimenti (Allegato 2)- per la ripresa delle attività di somministrazione e di consumo immediato sul posto di alimenti e bevande, ed avuto riguardo alle criticità da sempre riscontrate nelle aree del Centro Storico, nonché nelle aree di pregio di Pescara Centro, l’Amministrazione da atto che procederà in tempi ristretti alla redazione  di un piano particolareggiato di sicurezza per le aree di cui sopra, ai fini della corretta fruizione degli spazi pubblici, oggetto di occupazione, da parte di clienti ed operatori, nonché dell’attuazione delle indicazioni ed indirizzi di cui alla presente deliberazione e delle ulteriori misure di incolumità pubblica e di sicurezza stradale di cui alla vigente normativa;

 

stante la peculiare rilevanza dell’occupazione di suolo pubblico sulla riviera cittadina, si ritiene che i marciapiede del lungomare di Pescara debbano essere oggetto di più approfondita riflessione e che, pertanto, le presenti linee di indirizzo non possano essere ivi applicate;

 

il rilascio delle autorizzazioni di cui sopra avverrà, ove possibile (fatto salvo quanto previsto dalla lett. C), entro il termine ristretto di 20 giorni, anche senza la previa acquisizione del parere di competenza della Polizia Municipale e del Servizio Strade (oltre che di quelli già esclusi dal d.l. 34/2020); all’esito dell’atto autorizzatorio i richiedenti potranno definitivamente procedere con la collocazione degli arredi su suolo pubblico;

 

di dare atto che il presente provvedimento, laddove si renda necessario, sarà nel prosieguo sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale;

 

Allegati:
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