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LA CONFCOMMERCIO BOCCIA LA DELIBERA DEL COMUNE DI PESCARA SUL MERCATINO NEI LOCALI DELLA STAZIONE

“UNA SCELTA E UNA SPESA SCELLERATE, CHE TROVANO

LA CONTRARIETA’ DI TUTTI I COMMERCIANTI DELLA CITTA’

E CONTRO CUI CI OPPORREMO CON TUTTI I MEZZI.

ESISTONO GIA’ TANTI MERCATINI SETTIMANALI IN CUI E’ POSSIBILE

INTEGRARE OPERATORI AMBULANTI E COLLEGHI SENEGALESI”

La Confcommercio di Pescara boccia in maniera netta la delibera del Consiglio Comunale di Pescara in merito all’istituzione del mercatino nei locali della Stazione di Pescara.

Come sempre sostenuto dalla nostra Associazione, si tratta di una scelta scellerata che prevede un impegno di spesa per la sistemazione dei locali altrettanto scellerata.

In un momento in cui non si riescono a trovare soldi per le buche delle strade cittadine, in cui si chiedono soldi ai commercianti per la regolarizzazione amministrativa delle tende, non capiamo davvero la logica di una spesa così ingente per la sistemazione di un mercatino che rischia di diventare un ghetto.

La Confcommercio di Pescara di concerto con la FIVA - Associazione Provinciale Ambulanti - intende ribadire, come già sostenuto in passato, di essere contro ogni forma di discriminazione, ma al tempo stesso di pretendere che da tutti si osservi il rispetto delle regole.

Ricordiamo che nella sola città di Pescara si tengono ben otto mercati settimanali in cui possono essere integrati gli operatori senegalesi; gli ambulanti locali offrono la più totale disponibilità per la piena integrazione all’interno delle aree mercatali, istituite e riconosciute dal Comune di Pescara ma anche negli altri Comuni limitrofi.

L’Associazione ritiene altresì poco gratificante il fatto che venga creato un mercatino etnico posizionato in un’area fissa e prestabilita, addirittura a spese del Comune e limitata nei contenuti e nell’estensione; una soluzione che tra l’altro accontenterebbe pochi, creando ulteriore discriminazione e ghettizzazione e in contrasto con la legge regionale.

La Confcommercio di Pescara si fa quindi portavoce della contrarietà di tutti i commercianti pescaresi e si opporrà con tutti i mezzi a tale provvedimento.

Crediamo che il Comune di Pescara avrebbe potuto comunque rinviare tale decisione, assunta proprio in un momento in cui la stampa riporta notizie allarmanti sul sequestro di merce contraffatta che arreca grave danno al comparto commerciale.

Attiveremo immediatamente il nostro ufficio legale per verificare se esistono le condizioni per bloccare tale delibera.

     

 

 

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