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CONFCOMMERCIO PESCARA CONTRO LE TRIVELLE

 

LA CONFCOMMERCIO PESCARA INTERVIENE DURAMENTE SUL COSIDETTO

 

DECRETO SBLOCCA-ITALIA CHE PREVEDE ANCHE LO SBLOCCO

 

DELLE TRIVELLE PER LA RICERCA DI PETROLIO E METANO

   

“UN PROSPETTIVA INQUIETANTE CHE PER QUALCHE BARILE DI PETROLIO IN PIU’

 

RISCHIA DI COMPROMETTERE IL NOSTRO VERO PATRIMONIO COSTITUITO

 

DAL TURISMO E DALL’AGRICOLTURA”

   

           

 

Il Presidente della Confcommercio Pescara Ezio Ardizzi:

   

“Siamo allibiti nel leggere che il Decreto Sblocca-Italia aspira anche ad essere un Decreto Sblocca-Trivelle grazie alla potente azione delle lobby del petrolio.

   

Leggiamo che l’intento sarebbe quello di togliere il potere di veto alle Regioni sulla trivelazione di pozzi di petrolio e metano e che una delle zone che dovrebbe essere maggiormente interessata dalle nuove ricerche sarebbe proprio la dorsale adriatica con il litorale abruzzese in prima linea.

   

Chiediamo un intervento immediato dei parlamentari abruzzesi e della stessa Regione Abruzzo per contrastare da subito un provvedimento inquietante che per qualche barile di petrolio in più rischia di compromettere l’unico vero patrimonio di cui disponiamo costituito dal turismo e dell’agricoltura.

   

Ci chiediamo che senso ha continuare ad insistere con le trivellazioni quando è evidente che i nostri pozzi sono in realtà pozzanghere che non possono risolvere il problema energetico italiano ma solo fare gli interessi di alcune compagnie petrolifere e di chi ha interessi collegati a queste.

   

A livello regionale ci aspettiamo un’alzata di scudi da parte dei nostri parlamentari e da parte del Governatore D’Alfonso per rivendicare il ruolo dell’Abruzzo come regione del verde, dei parchi, del turismo, dell’agricoltura e dell’enogastronomia e per ribadire il no deciso alle tante “ombrine” che cercano di oscurare un patrimonio di cui tutti gli abruzzesi sono orgogliosi e che rappresenta la vera ricchezza da sviluppare.

   

Da parte nostra saremo inflessibili e pronti a replicare, assieme a cittadini, ambientalisti e associazioni di categoria,  la grande iniziativa che nell’aprile del 2013 coinvolse circa quarantamila persone nel dire NO al petrolio in Abruzzo e che vide in prima linea alcuni esponenti di spicco del panorama politico abruzzese che siamo certi abbiano la medesima posizione di allora.”

 

 

 

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