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AEROPORTO E PORTO SONO INFRASTRUTTURE FONDAMENTALI PER LO SVILUPPO ECONOMICO DEL NOSTRO TERRITORIO

LA CONFCOMMERCIO DI PESCARA STIMOLA UN INTERVENTO FORTE DA PARTE DELLA POLITICA CHE RIPORTI AL CENTRO DELLA DISCUSSIONE LA SALVAGUARDIA DELLE SUDDETTE INFRASTRUTTURE

            La Confcommercio di Pescara interviene a seguito della allarmanti notizie inerenti il futuro dell’Aeroporto di Pescara e le tante difficoltà che da anni penalizzano il Porto di Pescara per stimolare un intervento forte della politica locale a difesa di infrastrutture fondamentali per lo sviluppo economico del territorio.

Il Presidente della Confcommercio di Pescara Ezio Ardizzi:

“Sono anni che la nostra associazione tramite convegni ed interventi pubblici cerca di stimolare le istituzioni locali a raddoppiare gli sforzi per salvaguardare infrastrutture di fondamentale importanza per il benessere della nostra collettività come Aeroporto e Porto.

L’eventuale chiusura notturna dell’Aeroporto d’Abruzzo ripropone la necessità di mobilitarsi per evitare un autentico declassamento dello scalo con conseguente riduzione di voli e servizi connessi all’operatività h24.

Ci aspettiamo un alzata di scudi forte e compatta da parte della politica che conta per evitare di affossare uno dei pochi veri canali in grado di portare economia nel nostro territorio.

Crediamo invece che vada ribaltata la prospettiva e che alla tutela della piena operatività dell’Aeroporto di Pescara vada affiancata una politica di sviluppo di nuovi collegamenti nazionali ed europei, ad esempio quello con Mosca, in grado di innescare scambi commerciali virtuosi e presenze turistiche.

Così come va pensato seriamente e convintamente un progetto in grado di far arrivare a Pescara i voli cargo che possono costituire una grande risorsa economica per il territorio e per il conto economico dello stesso Aeroporto.

Non meno grave è la situazione del Porto di Pescara sempre più sofferente e al centro dell’attenzione mediatica per l’affannosa rincorsa di questo o quel finanziamento per interventi frammentati e dragaggi tardivi.

Eppure esiste da anni un Piano Regolatore Portuale che, qualora realizzato, potrebbe rilanciare il nostro Porto quale punto di riferimento importante del bacino adriatico.

Preoccupano le dichiarazioni di ieri del Direttore del settore trasporti della Regione Abruzzo circa i tempi lunghi per ottenere la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) sul PRG portuale; se questi sono i tempi per un semplice parere si prospettano tempi biblici per l’eventuale realizzazione delle opere!!!!! Vogliamo dirigenti attivi, propositivi, capaci altrimenti resteremo inesorabilmente indietro.

In quest’ottica basti pensare al fatto che l’Abruzzo è totalmente escluso dal cosiddetto Corridoio Adriatico che da Trieste a Bari, passando per Ancona, veicola navi cargo e passeggeri e che rappresenta uno dei corridoi di sviluppo economico su cui punta l’Unione Europea.

O per rimanere in una prospettiva di breve periodo, basti pensare che anche per il 2014 lo scalo portuale è escluso dai calendari inerenti i collegamenti da e per la Croazia.

Non è possibile continuare a nicchiare mentre altre realtà, regionali e comunali, fanno carte false per accaparrarsi opportunità di sviluppo per i loro territori.

Chiediamo un intervento forte da parte della politica locale che riporti, come doveroso, il tema delle infrastrutture al centro dell’agenda politica.

Basta con la politica di piccolo cabotaggio, basta con la politica dei rondò e delle inopinate chiusure al traffico: sono queste le scelte importanti che possono rilanciare l’economia e portare ricchezza alla nostra collettività!!!”.

 

 

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