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21 NOVEMBRE 2017: GIORNATA “LEGALITA’ MI PIACE” - INDAGINE CONFCOMMERCIO SUI FENOMENI CRIMINALI

 

21 NOVEMBRE 2017: GIORNATA “LEGALITA’ MI PIACE”

INDAGINE CONFCOMMERCIO SUI FENOMENI CRIMINALI

NELLE IMPRESE ABRUZZESI AUMENTA LA PERCEZIONE

DI INSICUREZZA E ILLEGALITA’: ABUSIVISMO, FURTI

E CONTRAFFAZIONE I FENOMENI PIU’ AVVERTITI

             La Confcommercio nazionale organizza tutti gli anni la Giornata “Legalità mi piace!”, per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica contro ogni forma di illegalità e contro tutti i fenomeni criminali.

             Enormi sono i danni che derivano alle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti dall’abusivismo commerciale e dall’illegalità in tutte le sue forme, così come evidenziato dalle ricerche affidate dalla Confcommercio nazionale a GfK Italia, visibili per l’appunto nei file allegati.

             La ricerca ha estrapolato anche i dati per regione, da cui scaturiscono alcune importanti considerazioni per quanto riguarda le aziende abruzzesi:

 - il 32% delle imprese percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza i linea con il trend nazionale

 - nell’ambito dei crimini percepiti abusivismo (60%) furti (59%) e contraffazione (48%) sono fenomeni avvertiti in forte aumento anche al di sopra del trend nazionale

- il 76% delle imprese ha approntato misure per la sicurezza: in tale ambito il 38% ha installato telecamere/allarmi, il 29% ha fatto ricorso alla vigilanza privata, il 20% si è rivolto alle associazioni di categoria e il 19% ha chiesto protezione informale alle forze di polizia, mentre ancora pochi si rivolgono alle assicurazioni (17% venti punti sotto il dato nazionale)

- il 67% delle imprese ritiene fondamentale una maggiore certezza della pena come deterrente al dilagare del crimine e evidenzia il ruolo decisivo delle forze dell’ordine nel presidio del territorio e nella collaborazione preventiva

- l’88% delle imprese ritiene poco efficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali e il 93% si dice favorevole ad un inasprimento delle pene

- l’81% ha subito almeno una volta un taccheggio (furto di merce esposta nell’attività) e questo è un dato al di sopra del trend nazionale di venti punti percentuali

- infine il 96% non possiede un arma e tra questi il 70% non pensa di dotarsene in futuro

            Così il Presidente Confcommercio Pescara Franco Danelli:

“I dati che emergono dall’indagine della Confcommercio relativi all’Abruzzo sono in linea con quanto si riscontra anche nella nostra provincia.

La sensazione delle imprese è quella di una maggiore insicurezza dovuta a tanti fattori fra cui sicuramente hanno un ruolo la crisi economica e il conseguente  degrado urbano.

Ecco perché occorre un patto con le istituzioni per rigenerare i centri cittadini e supportare le attività economiche che sono baluardi fondamentali per la sicurezza con il loro presidio costante e le loro insegne che danno luce alle vie. Quando un negozio chiude e si spegne una luce diminuisce la sicurezza per le altre imprese e per i cittadini.

Da parte nostra continueremo ad offrire la massima collaborazione alle Forze dell’Ordine nell’attività di prevenzione dei fenomeni criminosi a partire dall’ulteriore installazione di telecamere nelle attività commerciali e di pubblico esercizio. 

Ma occorre anche agire per contrastare le troppe forme di abusivismo che aumentano e penalizzano le imprese che con serietà e coscienza continuano a fare il proprio lavoro dando un servizio di qualità e di sicurezza del prodotto al consumatore.

Sicurezza e legalità dovrebbero essere un prerequisito fondamentale sia per lo Stato di diritto sia per la crescita e lo sviluppo. Un prerequisito la cui mancanza penalizza lo svolgimento di qualsiasi attività economica. Per questo chiediamo azioni vere e concrete che debellino l’abusivismo e la contraffazione.

Chiediamo alle Amministrazioni e agli Enti preposti che vengano messi in atto tutti i necessari controlli affinché siano rispettate le norme.

Il mercato ha bisogno urgente di vedere applicate le regole, senza alcuna differenza di sorta, a tutti i livelli: sia nei confronti di coloro che svolgono senza alcuna autorizzazione o senza alcun requisito professionale attività di commercio e di servizi (ad es. ambulanti e fioristi abusivi), sia nei confronti di quelle forme mascherate che si “spacciano” sotto altre vesti (come falsi circoli, falsi agriturismi, ecc.) e che svolgono invece in realtà attività di vero e proprio pubblico esercizio.

In tale contesto, la nostra associazione è a disposizione con i propri corsi di formazione e con la propria assistenza tecnica affinchè tutti coloro che dovessero momentaneamente trovarsi in una situazione di irregolarità possano adeguarsi alle normative sia nel settore alimentare che in quello non alimentare, al fine di evitare le pesanti sanzioni previste in caso di controlli.”

IN ABRUZZO AUMENTA NELLE IMPRESE

 LA PERCEZIONE DI INSICUREZZA E ILLEGALITA’: ABUSIVISMO, FURTI E CONTRAFFAZIONE I FENOMENI PIU’ AVVERTITI

 

            La Confcommercio organizza tutti gli anni la Giornata “Legalità mi piace!”, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica contro ogni forma di illegalità e contro tutti i fenomeni criminali.

 

            Enormi sono i danni che derivano alle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti dall’abusivismo commerciale e dall’illegalità in tutte le sue forme, così come evidenziato dalle ricerche affidate dalla Confcommercio nazionale a GfK Italia, visibili per l’appunto nei file allegati.

 

            La ricerca ha estrapolato anche i dati per regione, da cui scaturiscono alcune importanti considerazioni per quanto riguarda le aziende abruzzesi:

 

- il 32% delle imprese percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza i linea con il trend nazionale

 

- nell’ambito dei crimini percepiti abusivismo (60%) furti (59%) e contraffazione (48%) sono fenomeni avvertiti in forte aumento anche al di sopra del trend nazionale

 

i- l 76% delle imprese ha approntato misure per la sicurezza: in tale ambito il 38% ha installato telecamere/allarmi, il 29% ha fatto ricorso alla vigilanza privata, il 20% si è rivolto alle associazioni di categoria e il 19% ha chiesto protezione informale alle forze di polizia, mentre ancora pochi si rivolgono alle assicurazioni (17% venti punti sotto il dato nazionale)

 

- il 67% delle imprese ritiene fondamentale una maggiore certezza della pena come deterrente al dilagare del crimine e evidenzia il ruolo decisivo delle forze dell’ordine nel presidio del territorio e nella collaborazione preventiva

 

- l’88% delle imprese ritiene poco efficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali e il 93% si dice favorevole ad un inasprimento delle pene

 

- l’81% ha subito almeno una volta un taccheggio (furto di merce esposta nell’attività) e questo è un dato al di sopra del trend nazionale di venti punti percentuali

 

- infine il 96% non possiede un arma e tra questi il 70% non pensa di dotarsene in futuro

           

 

           

 

            Così il Presidente Confcommercio Pescara Franco Danelli:

 

“I dati che emergono dall’indagine della Confcommercio relativi all’Abruzzo sono in linea con quanto si riscontra anche nella nostra provincia.

 

La sensazione delle imprese è quella di una maggiore insicurezza dovuta a tanti fattori fra cui sicuramente hanno un ruolo la crisi economica e il conseguente  degrado urbano.

 

Ecco perché occorre un patto con le istituzioni per rigenerare i centri cittadini e supportare le attività economiche che sono baluardi fondamentali per la sicurezza con il loro presidio costante e le loro insegne che danno luce alle vie. Quando un negozio chiude e si spegne una luce diminuisce la sicurezza per le altre imprese e per i cittadini.

 

Da parte nostra continueremo ad offrire la massima collaborazione alle Forze dell’Ordine nell’attività di prevenzione dei fenomeni criminosi a partire dall’ulteriore installazione di telecamere nelle attività commerciali e di pubblico esercizio. 

 

Ma occorre anche agire per contrastare le troppe forme di abusivismo che aumentano e penalizzano le imprese che con serietà e coscienza continuano a fare il proprio lavoro dando un servizio di qualità e di sicurezza del prodotto al consumatore.

 

Sicurezza e legalità dovrebbero essere un prerequisito fondamentale sia per lo Stato di diritto sia per la crescita e lo sviluppo. Un prerequisito la cui mancanza penalizza lo svolgimento di qualsiasi attività economica. Per questo chiediamo azioni vere e concrete che debellino l’abusivismo e la contraffazione.

 

Chiediamo alle Amministrazioni e agli Enti preposti che vengano messi in atto tutti i necessari controlli affinché siano rispettate le norme.

 

Il mercato ha bisogno urgente di vedere applicate le regole, senza alcuna differenza di sorta, a tutti i livelli: sia nei confronti di coloro che svolgono senza alcuna autorizzazione o senza alcun requisito professionale attività di commercio e di servizi (ad es. ambulanti e fioristi abusivi), sia nei confronti di quelle forme mascherate che si “spacciano” sotto altre vesti (come falsi circoli, falsi agriturismi, ecc.) e che svolgono invece in realtà attività di vero e proprio pubblico esercizio.

 

In tale contesto, la nostra associazione è a disposizione con i propri corsi di formazione e con la propria assistenza tecnica affinchè tutti coloro che dovessero momentaneamente trovarsi in una situazione di irregolarità possano adeguarsi alle normative sia nel settore alimentare che in quello non alimentare, al fine di evitare le pesanti sanzioni previste in caso di controlli.”

 

 

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